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Libertà e Azione e VOLONTARIAMENTE solidali per il sisma, gli aggiornamenti dal centro Italia Libertà e Azione ricorda le gloriose giornate dell'Agosto 1916 Addio a Michael Cimino, grande interprete degli Stati Uniti negli anni 70 Omicidio e lesione stradale: era davvero così necessaria una nuova figura autonoma di reato? Biogas Anzio, Fare Verde preme sul caso in Consiglio Regionale L’Alberghiero alla caserma Santa Barbara, tra Guglielmo Marconi e il ruolo dell’esercito

Libertà e Azione e VOLONTARIAMENTE solidali per il sisma, gli aggiornamenti dal centro Italia

 

Di Redazione
L’Associazione culturale Libertà e Azione, il giorno dopo il sisma, ha aperto una campagna di raccolta di beni di prima necess…

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Libertà e Azione ricorda le gloriose giornate dell'Agosto 1916

di Redazione

Ieri sera, l’associazione culturale Libertà e Azione, ha svolto un nuovo gruppo di studi, “Dalla presa di Gorizia alla morte di Nazario …

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Addio a Michael Cimino, grande interprete degli Stati Uniti negli anni 70

di Mattia de Persio

Il 2 luglio se n’è andato a 77 anni Michael Cimino, sceneggiatore e regista newyorkese tra i più visionari e controversi degli anni Settanta. Sarà sempre ricordato per quel capolavoro che fu, ed è ancora, ‘Il cacciatore’ interpretato dai migliori attori americani di sempre, da Meryl Streep, Robert De Niro a Christopher Walken, che nel ‘79 ebbe nove nomination, vinse 5 Oscar tra cui quello per il miglior film e quello per la miglior regia. Cimino, con la storia di un gruppo di immigrati russi riuscì a far capire agli Usa il dramma del conflitto in Vietnam da una prospettiva del tutto diversa, raccontandoci le contraddizioni di un paese viste non dalla classica famiglia americana o dalle manifestazioni pacifiste come in ‘Nato il quattro luglio’, bensì da una qualunque comunità di provincia che deve fare i conti con lo stravolgimento della normalità trasformata dalla guerra in un “incubo esistenziale”. Ai protagonisti del film, la tortura non lascerà soltanto i suoi segni nelle carni ma si insinuerà nelle menti sino a logorarle lentamente come un cancro terribile e incurabile. Ma ‘Il cacciatore’ non fu soltanto un film contro la guerra, fu molto di più: Cimino cercò di sollevare un problema di coscienza in una società dove il sogno americano sembrava andare in frantumi dinanzi alla cruda realtà della guerra in Vietnam e delle crescenti tensioni sociali e razziali.

Tre anni dopo il grande successo de ‘Il cacciatore’, ‘I cancelli del cielo’ segneranno il più grande flop nella storia del cinema mondiale portando al collasso la società di distribuzione, la United Artists, e distruggendo effettivamente la reputazione di Cimino. Cimino aveva una visione espansiva e ambiziosa per il film tanto da spingersi a usare circa quattro volte il budget previsto. Stroncato da qualsiasi critica e considerato “un disastro inqualificabile”, trent’anni più tardi il film viene riabilitato dalla critica essendo stato inserito tra i dieci capolavori del genere.

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Omicidio e lesione stradale: era davvero così necessaria una nuova figura autonoma di reato?

Di Luca Zomparelli

A distanza di poco tempo, la nuova figura di reato dell’omicidio stradale, è entrata nel circuito del codice penale italiano, e st…

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Biogas Anzio, Fare Verde preme sul caso in Consiglio Regionale

L’Associazione Fare Verde, nucleo Anzio-Nettuno comunica, con una nota trasmessa dal suo Responsabile locale Dott. Luca Zomparelli, che è stato protoc…

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L’Alberghiero alla caserma Santa Barbara, tra Guglielmo Marconi e il ruolo dell’esercito

di Gabriele Leone

Lunedì 9 maggio due quinte dell’istituto Alberghiero Marco Gavio Apicio si sono recate in visita alla caserma “Santa Barbara” dove …

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