Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia

Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia

Il Natale del 1914 vissuto in trincea. Proiezione cinematografica a cura di Libertà e Azione, articolo di Johannes Balzano

E’ stato proiettato ieri sera, presso i locali di Libertà e Azione, il film Joyeux Noël  di Christian Carion. Il film racconta gli avvenimenti del Natale 1914 lungo le trincee di Ypres in Francia, quando, del tutto spontaneamente, tedeschi, scozzesi e britannici, uscendo dalle loro postazioni, festeggiarono insieme il Natale. Un racconto basato su fatti storici e quindi realmente accaduto durante il primo anno della Grande Guerra. I combattenti, senza ricevere ordini dagli alti gradi militari , che ne rimasero per tutto il Natale all’oscuro, gettarono le armi e festeggiarono insieme la Viglia, fraternizzando, scambiandosi gli indirizzi e prodotti tipici inviati al fronte. Fu un momento molto particolare in quanto ci si trovava in piena offensiva franco-britannica contro le postazioni tedesche, la guerra aveva assunto ormai una violenza inaudita con già un milione di morti e in patria si demonizzavano i nemici come il male assoluto. Le truppe, che risentivano di questo clima, riuscirono a trovare una distensione e a capire che la guerra era combattuta tra uomini: certo, di tradizioni e Stati diversi, ma comunque uomini che non incarnavano né il male e né il bene assoluto. Il tutto senza perdere di vista il ruolo di difensori dei confini nazionali e quindi della responsabilità che il fronte aveva verso i propri concittadini civili. Aspra è la critica alle alte cariche di stato in ogni paese, non tanto per aver causato la guerra, ma per il loro atteggiamento, fatto di lussi e vizi nelle retrovie, mentre i soldati venivano mandati al macello.

Ecco qui, una recensione di Francesca Felletti per MyMovies
(http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35727)

Un gatto può chiamarsi Felix per un tedesco e Nestor per un francese, ma rimane sempre lo stesso: libero e indipendente. Così come un soldato può indossare una divisa scozzese, tedesca o francese, ma resterà sempre un uomo: con una famiglia, dei sentimenti, delle speranze. E’ questa la morale del film di Christian Carion che, ispirandosi a un fatto realmente accaduto durante la Prima Guerra Mondiale, racconta la storia di due cantanti lirici (lei è Diane Kruger, la bella Elena di Troy) che si recano sul fronte tedesco la vigilia di Natale per allietare con il loro canto le truppe. Ma dopo la prima strofa di Stille Nacht, il “nemico” scozzese risponde accompagnando la canzone con la cornamusa. Basta poco perché i soldati escano dalle trincee per incontrarsi su quello che, fino ad allora, era il terreno di guerra. Anche il reggimento francese si unisce per festeggiare. Champagne, sigarette, cioccolato, foto e ricordi vengono condivisi fra abbracci e sorrisi. Il prete scozzese che aveva suonato la cornamusa celebra la messa. All’Ave Maria intonato dalla cantante, i soldati non riescono a trattenere le lacrime: una sequenza che, anche per la costruzione sui primi piani, sembra un omaggio al finale di Orizzonti di gloria. Ma la guerra è una macchina inarrestabile, che non può perdonare la “disobbedienza”…  Il film, pur non del tutto libero da una certa retorica, racconta con semplicità e ironia un commovente esempio di umanità e di pacifismo che colpisce per la sua universalità e fa riflettere, ancora una volta, sull’assurdità del conflitto armato.

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