Quale futuro per la Villa e grotte di Nerone?

Quale futuro per la Villa e grotte di Nerone?

di Mattia de Persio

A presunti tombaroli in azione alla luce del sole si susseguono le foto che testimoniano giorno dopo giorno lo stato di abbandono delle grotte e dell’area archeologica.

Vale la pena ricordare, il risultato apprezzabile, anche grazie al prezioso lavoro svolto dal Comitato per la tutela e valorizzazione dell’area archeologica, quando nel dicembre 2015 è stato raggiunto l’accordo presso la Regione Lazio per l’istituzione a Monumento naturale della Villa e grotte di Nerone. Tuttavia, in attesa di un nuovo rilancio e investimenti, lo stato di incuria del sito archeologico è sempre più evidente.

La scorsa domenica numerosi volontari sono accorsi in spiaggia grazie all’iniziativa lanciata dal nucleo di Fare Verde Anzio-Nettuno per la pulizia della spiaggia adiacente alla Villa imperiale. Tale evento ha messo in luce, come ancora una volta, sono i singoli cittadini a farsi carico dei problemi della città che dovrebbero spettare all’amministrazione.

A pochi metri da una colata di cemento gettata in mare si possono osservare recinzioni arrugginite (facilmente scavalcabili) che dividono la spiaggia dalle rovine senza alcun tipo di videosorveglianza, erbaccia lasciata crescere e la parete della Villa sempre più pericolante a rischio di nuovi crolli. Questi, insieme ad altri particolari testimoniano il lento degrado che si è accentuato negli ultimi anni per mancanza di manutenzione e personale adeguato.

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