HO VISTO LA MIA TERRA SORRIDERE, MA SVEGLIANDOMI LA MIA GENTE PIANGEVA!

HO VISTO LA MIA TERRA SORRIDERE, MA SVEGLIANDOMI LA MIA GENTE PIANGEVA!

di A.D.B.

 

Gli occhi di un ragazzo sono uguali a quelli degli anziani, entrambi hanno sempre qualcosa da raccontare, sicuramente vite diverse ed esperienze minori. Ma  quegli occhi che oggi luccicano di rabbia una volta avevano un sogno, un avvenire, un credo….. Si quei sogni coltivati dal ragazzo non potranno realizzarsi, ma gli anziani quei sogni gli hanno vissuti!

Loro ricordano la loro terra amata, difesa, il loro suolo natio splendere come il più forte sole di una giornata estiva, forse loro non la  chiamavano “terra” era troppo dispregiativo, la loro era la PATRIA. Parola forte in quegli occhi di ragazzo, che non può e a volte non vuole sapere cosa dietro quella parola si nascondeva e perché si pronunciava orgogliosa in qualsiasi frangente essi parlavano, si la PATRIA quella che gli anziani col sudore della loro fronte hanno difeso, cercando anche,  quel sogno, di tramandarlo alle generazioni nuove! Loro non avevano social, non avevano telefonini multimediali che possono sapere a distanza di chilometri a che ora  vai a dormire, quante volte ti svegli nella notte e a che ora ti alzi la mattina, non lo potevano sapere, ma poco importava a loro, perché la vita era bella così com’era. L’anziano di oggi è stato il ragazzo di un passato, che nel cuor suo germogliava la voglia di crescere, accendere il calore di una famiglia, in qualsiasi zona c’era la PATRIA . Proprio per questo quando la Patria chiamò non potevano tirarsi dietro, anzi spingersi sempre di più assaltando anche una trincea nemica, perché per loro rappresentava assaltare il futuro, un futuro solare. Un’ educazione figlia di quell’Italia  fondata su dogmi inossidabili.

Molti avevano in fondo una forte concezione spirituale cattolica, loro amavano veramente, nessuno poteva imporgli che all’interno dei luoghi pubblici il crocefisso poteva essere tolto, sarebbe stato come togliere quel lembo di terra che i contadini tutte le mattine lavoravano. Non esisteva neanche nella lontana immaginazione di un’opera dell’orrore sapere che un giorno i suoi stessi fratelli non avrebbero avuto più una casa dove riposare, dormire, crescere ed accudire nipoti, non potevano neanche immaginare che questa terra potesse essere calpestata da politicanti, politicanti che oggi l’hanno svenduta alle banche e ai poteri troppo forti, fatti di compromessi a tavolino, distruggendo così quel sogno di quel ragazzo di ieri, che oggi anziano piange, perché distrutto. Ma in tutto questo cosa c’entrano  gli occhi del ragazzo moderno? C’entrano, eccome. Oggi il ragazzo moderno si nasconde dietro a false mode, risponde col ghigno beffardo di arresa, perché dentro è vuoto come i suoi occhi. Non sogna più, non ha valori, non ha un obiettivo da raggiungere, perché è vero anche questo gli hanno tolto, ma lui rispetto all’anziano ha chinato la testa, si è arreso davanti ad un social o ad un telefonino, quello stesso che ti “spia” a che ora dormi, quante volte ti alzi la notte e a che ora ti svegli la mattina….. ma se al ragazzo di ieri questo non importava a lui invece si, perché il consumismo ha portato anche a questo.

Pensa se gli occhi del ragazzo potessero avere il coraggio di fissare forti quelli dell’anziano, prendergli le mani e dirgli “mi racconti perché voi amaste LA PATRIA”…… avrà una grande risposta, vedrà quella luce brillare nei racconti, farà felice il “vecchio” perché dentro di lui in silenzio potrà dire che quello che loro hanno costruito che per noi non è tutto vano e che ci sono ancora i figli dell’Italia che vogliono il loro riscatto, con rabbia e tenacia….. Perché in fondo c’è ancora qualche ragazzo che si è rotto le palle di essere schiavo nella sua PATRIA!

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