Cento anni fa: la Rivolta di Pasqua a Dublino

Cento anni fa: la Rivolta di Pasqua a Dublino

Cento anni fa, mentre nell’Europa Continentale le trincee sgorgavano sangue, in Irlanda si consumava la “rivolta di Pasqua”, uno dei primi ed eroici passi verso la proclamazione della Repubblica Irlandese, ossia dell’indipendenza dal governo della Gran Bretagna.

La Irish Republican Brotherhood e la Irish Citizen Army tra il 24 e il 29 Aprile occuparono le principali zone della capitale Dublino,capeggiati da Pádraig Pearse, poeta, insegnante e avvocato che guidava volontari irlandesi e da James Connolly, leader dell’esercito dei cittadini irlandesi. La rivolta fu soffocata nel sangue in sei giorni. Gli inglesi usarono per la prima volta i carri armati, un test pilota per poi usarli durante il conflitto mondiale, riuscendo a portare la situazione sotto controllo al termine del 29 aprile. Pearse e Connolly furono arrestati, processati e giustiziati. La rivolta non ebbe quindi conseguenze sul piano militare e strategico, ma aprì una fortissima breccia nella coscienza della nazione irlandese, anche perché fu proclamata dai due condottieri la Repubblica.

All’indomani della Rivolta di Pasqua, i consensi del Sinn Fein, salirono vorticosamente. Il successo delle elezioni del 1918 diede la carica ai deputati eletti che decisero di non sedere sui banchi di Westminster. Nel gennaio del 1919, il 21 del mese, fu proclamata dal Sinn Fein la Repubblica d’Irlanda e la conseguente indipendenza dalla Gran Bretagna. In realtà non fu una nuova proclamazione ma fu ribadita la validità di quella del 1916 della Rivolta di Pasqua. Nominato Presidente Eamori De Valera, l’IRA, Irish Republican Army, iniziò la sua guerra contro la polizia e l’esercito britannico. In clandestinità intanto si organizzava il nuovo stato mettendo le fondamenta per l’effettiva indipendenza. Le battaglie, i sacrifici e l’organizzazione del nuovo stato durarono lunghi 18 anni, quando nel 1937 fu promulgata la nuova costituzione che aboliva tutte le prerogative regie e dava all’Irlanda il vecchio nome gaelico Eire.

Fu proprio cento anni fa che idealmente, con il sacrificio di Pearse e Connolly, con l’eroismo e l’audacia dei rivoltosi, che il popolo irlandese si proiettò verso la propria libertà, accettando di combattere una guerra che si estenderà per molti decenni.

 

Nessun commento

Lascia un commento