L’Alberghiero alla caserma Santa Barbara, tra Guglielmo Marconi e il ruolo dell’esercito

L’Alberghiero alla caserma Santa Barbara, tra Guglielmo Marconi e il ruolo dell’esercito

di Gabriele Leone

Lunedì 9 maggio due quinte dell’istituto Alberghiero Marco Gavio Apicio si sono recate in visita alla caserma “Santa Barbara” dove vi è attualmente dislocato il Comando Trasmissioni e Informazioni dell’Esercito. Situata sul litorale anziate nelle vicinanze dei resti della magnifica villa Imperiale.

Il percorso suddiviso in due parti, ha riguardato gli eventi del primo conflitto mondiale svoltosi per l’Italia da 1915 al 1918 con una vittoria non priva di sacrificio e abnegazione. Centralizzando il ruolo di Guglielmo Marconi in questo conflitto. Guglielmo Marconi, famoso a tutti per le sue invenzioni rivoluzionarie è stato per l’esercito italiano il rinnovatore dei sistemi di comunicazione, basti pensare che la pratica più diffusa per mandare dei messaggi dal fronte alle retrovie era il semplice impiego di un piccione viaggiatore che spesso significava affidare la propria vita e quella di altri uomini ad un istinto presente nell’animale stesso: saper trovare la strada di casa.

Gli studi del giovane ventenne porteranno al sogno di comunicare un giorno senza l’utilizzo di cavi correnti ma semplicemente inviando un impulso che viaggiando lungo le onde radio, veniva ricevuto da un altro apparecchio.

Nel 1909 gli fu riconosciuto il Nobel per la fisica a tali studi ben più che provati. Non contento, dedicò alle ricerche molto della sua vita. Nel 1911 forte della sua posizione rese i suoi servigi nelle terre oltre mare italiane più esattamente sulla “Quarta sponda”. Era presente in Italia a Coltano un emittente da lui precedentemente costruita per il progetto che andava a compiersi, una seconda istallazione fu costruita a Tripoli collegando così L’Italia all’Africa e successivamente tutte le terre appartenenti all’ A.O.I. (Africa Orientale Italiana).

Marconi come un in effetto domino portò l’Italia sulla bocca di tutti i maggiori investitori europei e americani, i quali si contendevano una collaborazione con lo scienziato. In Italia ricoprì cariche di prima eccellenza ricoprendo anche la carica di senatore a vita.

Negli anni ruggenti del Fascismo dove il continuo dinamismo delle avanguardie enfatizzava ogni scoperta scientifica, la figura di Marconi prese sempre più spessore fino a diventare un vero simbolo di Italianità in patria e all’estero.

Episodio controverso e il conflitto con Nikola Tesla, infatti nel 1943 il Brevetto della Radio fu assegnato a Tesla mentre già nel 1911 erano state accertate le teorie di Marconi. Tale situazione si presume sia dovuta ad una diatriba economica tra Esercito Americano e la società di Guglielmo Marconi, fornitrice di apparecchiature elettroniche.

La seconda parte della visita riguardò i tempi moderni e l’eredità che ci ha lasciato il nostro scienziato.

Gli alunni sono stati accompagnati nel piazzale centrale della caserma, adibita a Campo di Marte e, diversi Ufficiali si sono passati la staffetta a seconda delle tappe da compiere, molto essenziale il ruolo di contato fra studenti e forza armata la quale si è prestata in maniera eccezionale chiarendo ai ragazzi i compiti di questa caserma e delle brigate di comunicazione, ruolo che oggi possiamo definire con “Cyber War” e tutto ciò che riguarda la sicurezza nazionale nelle comunicazioni. Ai ragazzi e stata offerta la possibilità di indossare equipaggiamento e toccare con mano armi e attrezzature, questo contatto fortemente voluto ed estremamente utile è servito a responsabilizzare i ragazzi su temi affrontati con troppa leggerezza, abbattendo così numerosi stereotipi, avvicinando e incoraggiando i ragazzi ad affacciarsi su un mondo sconosciuto e spesso criticato malamente. Da sottolineare il ruolo chiave dell’Esercito nelle calamità naturali da sempre in prima linea con i cittadini, con la tecnologia incalzante e l’eredità di uomini di stampo. Oggi il nostro paese vanta uno tra i migliori Eserciti al mondo e dal gran cuore, soprattutto per l’assistenza che fornisce l’Esercito insieme alla Marina e all’Aviazione alle popolazioni colpite da guerre e cataclismi.

Le conclusioni dopo una mattinata di full immersion si sono fatte all’interno della sala ricevimenti davanti ad un abbondante merenda a prova di studente, distribuiti volantini e informazioni riguardanti gli arruolamenti e le accademie presenti in Italia.

Il tempo di fare una foto ricordo sotto il tricolore e si riparte scortati cordialmente dai nostri soldati fino a destinazione.

Nessun commento

Lascia un commento