Biogas Anzio, Fare Verde preme sul caso in Consiglio Regionale

Biogas Anzio, Fare Verde preme sul caso in Consiglio Regionale

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L’Associazione Fare Verde, nucleo Anzio-Nettuno comunica, con una nota trasmessa dal suo Responsabile locale Dott. Luca Zomparelli, che è stato protocollato presso il Consiglio Regionale del Lazio, all’ attenzione della conferenza di servizi, che si era riunita in prima battuta il 17 Marzo c.a., ad ARPA Lazio ed al Comune di Anzio, un documento contenente la rilevazione, anche in termini giuridici specificatamente inerenti il diritto ambientale, di criteri generali e particolari per le certificazioni obbligatorie necessarie ai fini della costruzione di impianti c.d. biogas e bio-masse. L’associazione ritiene che vi sia un fondato motivo per sostenere che tutte le certificazioni possano essere minate da una quasi sicura e fisiologica revoca, poiché non più conformi agli standard ed alle qualità richieste legate all’esigenza regolamentata dal legislatore: poiché non vi sono più un numero crescente di agricoltori, si è disposto di sostituirli con tali impianti; proprio perché si parla di sostituzione si deve valutare, nel caso di specie, che la sostituzione, così operando, non venga sofferta da coloro che da quei campi traggono, quotidianamente, sostentamento per se e per la filiera agroalimentare nazionale e del territorio. Inoltre, per alimentare una centrale a colture dedicate, come quella in oggetto viene delineata, serve coltivare circa 300 ettari di terreno (per esempio a mais). Poiché i vegetali necessari per la fermentazione non sono destinati all’alimentazione umana e poiché quello che conta è la resa, i terreni coltivati vengono irrorati con dosi massicce di fertilizzanti e di pesticidi, che finiscono per inquinare il terreno stesso e le falde acquifere sottostanti e impoverire drammaticamente la fertilità dei terreni portandoli all’erosione. La stessa combustione del “biogas” è fonte di emissioni tossiche. Il biogas è più inquinante del metano perché contiene metano soltanto al 55-60%. Il documento, di diverse pagine, racchiude altre indicazioni che rendono la Biogas un impianto non consono alle nostre esigenze territoriali e vi sono elencati vari motivi di natura giuridica, economica, ambientale. Un ringraziamento al capogruppo regionale Fdi-An per essersi reso disponibile a supportare l’associazione nell’inoltro del documento all’attenzione della Conferenza servizi. Fare Verde, nucleo Anzio-Nettuno, convocherà a breve una conferenza stampa per presentare il documento con invito ai comitati operativi sul tema a partecipare.

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